Tappeto persiano esportazione

  persiancarpetexport
farsi    english    italy
HomeChi siamoContattaciFaqVariet
line
Storia
Classificazione
Musei
Cura
Donna
Riparazione
Tappeto in province
line
Progettare
Progettare
Materiali
Tintura
Telai
Tecniche
Lavaggio
line
Perché
Incoterms
Assicurazione
Trasporto
chi siamo
Contattaci
line
 
seperator  

LE TECNICHE DI TESSITURA

 
I preliminari della lavorazione del tappeto sono pressoché uguali in tutti i centri di tessitura deil’Iran: gli orditi si devono avvolgere, in proporzione alla preziosità e alla larghezza del tappeto, parallelamente attorno ai travi superiori e inferiori del telaio o del bànco di tessitura. Secondo il tipo di tappeto desiderato, il materiale dell’ordito può essere sottile o spesso, e può essere scelto tra le fibre di seta, di lana e di cotone. In quasi tutte le zone delI’Iran è in uso l’ordito di colore bianco, mentre Ia maggioranza dei manufatti delle tribù Ghashghà’i, Baluci, ecc., sono realizzati con orditi colorati.
In alcune regioni (Tabriz, Sanandaj), all’inizio delta tessitura, proprio alI’estremità della tessitura, si eseguono spesso uno o due centimetri (quattro al massimo) di vero e proprio tessuto, detto cimosa (Gilim-bàft). In altre regioni, invece, Ia cimosa è assente, come in alcuni Ghom o Kermàn.
Poi inizia Ia lavorazione della parte principale del tappeto, in questo modo: seguendo il disegno, i tessitori staccano con un apposito coltellino dei pezzettini di lana, di seta o di lanugine (kork), secondo le esigenze, dalle matasse colorate e contraddistinte da un numero, che pendono a fianco o sopra al telaio del tappeto, quindi iniziano ad annodare.
Quando una fila di nodi è terminata, fanno scorrere una o più volte, fra un ordito e l’aitro, uno o due fill di trama. E’ appunto quando si vuole indicare iI doppio passaggio della trama nell’ordito che comunemente si parla — sbagliando — di “doppio nodo”.
Secondo Ia qualità del tappeto, iI materiale di questa trama può essere di seta, di lana, di cotone bianco o colorato.
II passaggio delle trame attraverso gli orditi è realizzabile semplicemente con l’aiuto di un’asta posta trasversalmente attraverso di essi, che Ii separa uno dall’altro. Le trame consentono l’estensione in lunghezza del tappeto, fanno si che le varie parti lavorate diventino un pezzo unico, e garantiscono altresi il collegarnento dei nodi all’interno del tappeto.
Dopo il passaggio delle trame tra gli orditi, per mezzo di un pettine speciale detto “scapecchiatoio”, i nodi eseguiti al di sopra di ogni trama vengono battuti verso il basso, in modo che confluiscono completamente e compattamente verso Ia parte del tappeto lavorata fin a quel momento.
La maggior parte dei tappeti persiani ha due fili di trama, e generalmente uno dei due è più spesso dell’altro. I tappeti delle tribù invece, hanno in prevalenza una sola trama.
Dopo Ia tessitura di un certo numero di file, il maestro del laboratorio taglia Ia parte di vello in eccesso con forbici particolari e con grandissima precisione. Quindi, ultimata Ia lavorazione della parte principale del tappeto si esegue di nuovo qualche centimetro di cimosa, come già fatto nella parte inferiore, e poi si recidono gli orditi pochi centirnetri al di sopra della striscia di cimosa.

dopo aver staccato il tappeto dal telaio; in seguito il tappeto viene steso per terra o su un cilindro liscio, e in quella posizione viene rifinito iI livello del pelo fino a pareggiarlo.
Attualmente, in alcuni centri di tessitura di Kermàn e di Tehràn, l’operazione del livellamento del vello è cormpiuta da particolani macchine elettriche.
L’altezza del vello, insieme ad altre caratteristiche particolari come il numero delle trame, I’ampiezza della cimosa, Ia lunghezza delle frange, ecc. è un altro degli elementi utili a distinguere Ia zona di provenienza del tappeto: Ia sua misura varia infatti in base alle abitudini, alle tradizioni e alla regione della tessitura.
Il nodo (Ghereh)
Il corpo del tappeto, cioè Ia sua struttura principale, è costituita dai nodi intrecciati sugli orditi. Questi nodi sono in verità dei piccoli fill di lana o di seta attorcigliati e annodati attorno a due orditi vicini fra loro.
Sulla base della loro forma i nodi possono essere di due tipi: simmetrici o asimmetrici.


Nodo Ghiordes (simmetrico): un piccolo pezzetto di lana o seta si arrotola attorno ad una coppia di orditi le cui estremità si fanno uscire nello spazio fra i due orditi. E’ detto anche nodo chiuso o “ghiordes”. I tappeti intessuti con questa tecnica assumono Ia denominazione di “tappeti a nodo turco”.


Nodo Senneh (asimmetrico): anche in questo caso un pezzetto di lana o di seta abbraccia due fili di ordito, con Ia differenza che qui il filo compie un giro completo attorno ad un ordito e solo mezzo giro attorno aIl’altro. Anche iI nodo asimmetrico è conosciuto con altri nomi che sono: nodo aperto o “Senneh”.
I tappeti realizzati con questo procedimento si dicono “tappeti a nodo persiano”.
L’uso del nodo persiano è diffuso prevalentemente nelle regioni orientali, sud — orientali e centrati dell’lran, nonché nei centri di tessitura di Kermàn, , nonché nei centri di tessitura di Kermàn, Yazd, Aràk, Ghom, Nà’in, Kàshàn e Esfahàn e fra le tribù turcomànne.
La tessitura dei tappeti a nodo turco e più comune fra le tribù Ghashghà’i, Bakhtiàri, Shàh-Savan, Afshàr, Kord e fra i tessitori delle regioni dell’Azarbàijàn, del Kordestàn di Hamedàn e di Zanjàn. I tessitori di Mashhad e di Tehràn adoperano indiffenentemente l’uno o l’altro dei nodi, secondo i gusti personali e te tradizioni di famiglia.


Nodo fraudolento (ghereh giofti) : un discorso a parte merita invece iI cosiddetto “ghereh giofti”. Più che un vero nodo si tratta di un trucco per abbneviare i tempi di lavorazione.
Esso, infatti, anziché su due fili è annodato su quattro o anche su sei fili di ordito; cìò ovviamente può portare a un tappeto di scarsa solidità e mancanza di resistenza. Se questa falsificazione è facilmente niconoscibile in un tappeto dalla tessitura gnossolana, diventa molto difficile distinguerta là dove Ia tessitura sia più sottile e, in particolare, qualora siano state impegnate trame colorate.


La finezza dell’annodatura
Nei tappeti di qualsiasi dimensione, quanto maggiore è il numero dei nodi tanto più prezioso e resistente è il tappeto stesso, e iI suo disegno risulta molto più nitido.
II numero dei nodi per unità di superficie varia molto a secondo del tipo di tappeto. In quelli annodati in campagna o alt’interno delle tribù, in genene Ia quantità dei nodi è piuttosto bassa, mentre negli esemplani più pregiati prodotti in città, il numero dei nodi può raggiungere anche Ia cifra di un milione al metro quadno. In un tappeto lavorato con precisione, il numeno dei nodo contenuti neII’unità di misura nel senso della lunghezza è uguale a quetlo nell’unità di misura delta langhezza.
Tuttavia, succede spesso che Ia quantità di nodi contenuti in una misura detenminata della lunghezza del tappeto (lungo gil orditi) sia maggiore rispetto alla stessa misuna della larghezza. I tappeti, proprio in rapponto al numero di nodi inclusi netl’unità di supenficie, si possono suddividere come segue:
1 .Tappeti dalla tessitura grezza, più noti sul mercato come Khersak (in pensiano: “piccolo orso”, nome che contnaddistingue i tappeti di lana ruvida): contengono da 36.000 a 50.000 nodi al metro quad no.
2.Tappeti semigrezzi: da 50.000 a 100.000 nodi al metro quadro.
3.Tappeti di media tessitura: da 100.000 a 200.000 nodi al metro quadro.
4.Tappeti semipregiati: da 200.000 a 350.000 nodi al metro quadra.
5.Tappeti pnegiati: da 350.000 a 500.000 nodi al metro quadro.
6.Tappeti molto pregiati: da 500.000 a 1.000.000 di nodi al metro quadro.
7.Tappeti di eccezionale valore: sono in genere lavonati con filati di seta e iI numero dei nodi supena iI milione per metro quadro.
Per determinare con esattezza il numero dei nodi, nella maggior parte delI’lran si prencle in esame un decimetro quadrato (cm l0xl0) dei rovescio del tappeto, e si contano i nodi ivi compresi. (Questo conto, nei tappeti dalla tessitura molto fine, si può eseguire con l’aiuto di speciali lenti d’ingrandimento graduate), In alcuni centri di tessitura dell’lran fra i quali I’Azarbàijàn, lo stesso calcolo si esegue solo in senso longitudinale e il tratto campione è di 7 centimetri; ma l’esame di un centimetro quadrato è senza dubbio il metodo migliore e il risultato è valido per tutto il tappeto. Per una precisione maggiore si può eseguire Ia stessa operazione su diverse parti del tappeto: il risultato finale sarà dato dal valore media ottenuto.


Friendly cooperazione
hand shake
Trasporto in tutto il mondo
ship
Miglior Servizi
keybord
Aria di spedizione
cargo
Colori freschi
color
 
© PERSIANCARPETEXPORT Corporation. All Rights Reserved.