Tappeto persiano esportazione

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LA TESSITURA NELLE DIVERSE PROVINCE

 
L ‘Iran č Ia culla del tappeto ed č celebre fin da tempi antichissimi per i suoi tappeti pregiati e fiabeschi: i suoi centri di tessitura, infatti, hanno messo a disposizione degli appassionati, dalle epoche pių lontane ad oggi, migliaia e migliaia di esemplari di tutte le dimensioni. Con questo non intendiamo dire che in questo vastissimo territorlo ( l’Iran ha un’estensione di 1.643.751 chilometri quadrati) Ia tessitura del tappeto sia omogeneamente diffusa; tutt’altro: in aree vastissime del paese, per motivi climatici, demografici, geografici ed economici, quest’arte, o — per usare un’espressione pių moderna — quest’industria”, non ha in alcun modo diffusione né sviluppo.
In questa breve introduzione inizieremo col parlare dello stato generale della tessitura in Iran, per dedicarci in seguito a una trattazione particolareggiata dei suoi pregi e delle sue caratteristiche, esaminando i centri di tessitura di varie province.
Nelle zone centrali e sud - orientali dell’lran esistono due grandi deserti che occupano importanti estensioni dell’area globale del paese. In questi deserti, specialmente in prossimitā delle loro fasce centrali, non vi sono tracce di esseri viventi, né conseguentemente, segni delI’esistenza della tessitura del tappeto; ma, appena al di fuori di essi, sorgono citté dai nomi ben noti, divenuti emblematici in quest’ambito, quali Nā’in, Kāshān, Ghom, Yazd, Rāvar e Birjand, produttrici dei migliori tappeti dell’lran.
Nelle citté e nei villaggi delle caste meridionali del Mar Caspio e nei pressi del Golfo Persico e del Mare di ‘Oman, Ia tessitura del tappeto non ha raggiunto una grande diffusione. La causa principale di ciō, nelle province di Gilān e di Māzandarān, si puō attribuire a diversi fattori: pnimo, Ia relativa agiatezza degli abitanti di quelle regioni, dovuta all’esistenza di abbondanti risorse naturali e alle possibilitā offerte dal turismo; secondo, Ia mancanza di passione da parte degli uomini per Ia tessitura; terzo, gil impegni pressoché costanti delle donne nei campi di riso e nelle coltivazioni di tč, di agrumi e di gelsi, che non giustificano Ia necessitā di occuparsi anche della tessitura del tappeti, oltre a non lasciarne il tempo materiale.
D’altro canto, le zone perennemente coperte di neve della catena montuosa degli Alborz, e queue sottostanti ricoperte da una vegetazione molto fitta (foreste), non sono luoghi adatti all’allevamento delle pecore o non garantiscono I’occorrente per una eventuale tessitura del tappeto.
Solo nella regione di Kelār-Dasht e, negli ultimi anni, di Rasht, di Bābol e di Amol, Ia tradizione della tessitura ha raggiunto una certa consistenza.
I tappeti di Kelār-Dasht hanno prevalentemente dimensioni di corsie o ridotte, e sono decorati, sul campo, con disegni geometrici. Vi predominano i colori rosso, nero e altre tonalitā scure. Sono realizzati con nodo turco e Ia qualitā dell’annodatura č mediocre.
Negli ultimi anni, nella provincia di Rasht e nei suoi dintorni si sono prodotti tappeti di media qualitā su imitazione dei disegni Ghom.
La poco considerevole diffusione delI’arte della tessitura nei paraggi del Golfo Persico e del Mare di ‘Oman č dovuta invece alla scarsa densitā di popolazione di queue zone, alla mancanza anche in questo caso di prati e di pascoli per l’allevamento delle pecore, nonché alla principale occupazione degli abitanti della costa, dediti all’industria petrolifera, agli scambi di confine, al contrabbando, alla pesca, e spesso impegnati in migrazioni temporanee o permanenti verso gli Emirati arabi, il Bahrain, il Kuwait.
Pertanto, se trovassimo dei manufatti nell’ambito della produzione artigianale di queste zone, essi sarebbero di tipo elementare e. prevalentemente in forma Gabbeh.
Nella mappa dei centni di produzione del tappeto persiano sono ben distinti in due zone: una verde chiaro e una verde scuro. La zona pių scura indica una maggiore concentrazione di laboratori, segno che quest’industria assume qui un’importanza superiore; nella zona pių chiara, pur essendo l‘arte della tessitura diffusa, essa non lo č nelle stesse proporzioni e non gode dello stesso risultato.
Da un’attenta osservazione di questa mappa appare subito chiaro che un gran numero di cittā e di porti iraniani, benché considerevoli da un punto di vista politico e commerciale, rimangono fuori da ambedue le zone. Portiamo ad esempio le cittā di Orumiyeh Ahwāz, Abādān, Dezful, Sāri, Korram-shahr, Bushehr, Bandar-’Abbās e altre.
Nei mercati e nei punti di compra - vendita del tappeto non si trovano mai tappeti “ di Abādōn” o di “di Ahwāz” ecc., per le ragioni illustrate poc’anzi. Perciō nel prendere in esame i vari centri di tessitura regionali delI’Iran procederemo senza farci influenzare dall’interesse politico o geografico delle regioni, e o occupandoci esclusivamente dell’arte del tappeto, considerata secondo un’ottica storica e in base ai suoi valori artistici, alle caratteristiche tecniche e anche, ove possibile, economiche.


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